Aperto a 35 km da Berlino nel 1936, fu completato nel 1938 da circa 950 prigionieri per ordine delle SS; quasi nessuno di loro sopravvisse. Tra il 1936 e il 1945 a Sachsenhausen furono rinchiuse più di 200.000 persone di circa 40 nazionalità. Erano oppositori politici del nazismo, criminali comuni, prigionieri di guerra e appartenenti ai gruppi dichiarati razzialmente e biologicamente inferiori: ebrei, rom, omosessuali, testimoni di Geova. Circa 30.000 di loro morirono di fame, malattie, lavoro forzato o diventarono vittime di esecuzioni sistematiche o di esperimenti medici.